V come Virtuale - UNA DELIZIOSA CENA
Dalla cucina arriva l’odore intenso della torta di mele, pinoli e cannella. Non so se è buona…vorrei tanto andare a constatare, ma non posso: dovrò portarla domani ad un pranzo e non sta bene che poi ne manchi un pezzo. Magari, pure a forma di grande morso! Sai che ridere a guardare la faccia della padrona di casa?! Lei tira fuori la torta dall’involucro e scopre che ne manca un pezzo a forma di morso. Chissà che direbbe…
Insomma, ho mangiato solo un paio di tarallini e va bene così. Ma siccome possiedo anche lo strumento della fantasia, ora posso improvvisarmi una cenetta con i fiocchi.
Vediamo… Tovaglia a grandi quadri rossi e bianchi, oppure di chiffon panna con bordatura dorata? Andiamo con la prima và!... che questo gusto rustico già mi scivola in bocca.
Piatti di ceramica artigianale, e così pure il bicchiere. C’è un vinello scaraffato (il mio maestro del corso per sommelier e buongustai forse non condividerebbe…), e sento un odore intenso ed avvolgente mentre lo verso.

Sulla tavola c’è un piatto con dei formaggi stagionati, e solo qualcuno un po’ più fresco. C’è un vasetto con della mostarda di pomodoro, da gustare con il formaggio. C’è del pane rustico, nero come il carbone, ma talmente profumato… E’ ancora caldo.
Ci sono anche dei tarallini, e più in là un cestino con dei salamini, anche questi un po’ freschi e un po’ stagionati. Ci sono delle verdurine, già pulite e tagliate, e c’è dell’olio toscano verdissimo e pungente in cui intingerle.
C’è una mozzarella campagnola tagliata a fette, e accompagnata da uno squisito prosciutto crudo dolcissimo.
Arriva un primo fumante: è pasta casereccia, con della salsa di pomodoro leggermente piccante ed una spolverata di ricotta dura. In ognuna di quelle pappardelle senti il lavorio lento e dedicato delle mani esperte della massaia. Il sapore della salsa ti racconta tutto il trascorso del pomodoro, fin da quando era ancora baciato dal sole.
Poi ne arriva un altro, di primo. Sono dei ravioloni di ricotta e verdure, conditi con una salsina burrosa e delicata al sapore di salvia. Deliziosi… E un sorso di vino ne esalta la persistenza al palato.

Ma basta con i primi: almeno per quelli credo di esser sazia. Arriva un cosciotto di tacchino con patate e mele al rosmarino. Odio mangiare con le mani, ma questo è solo un sogno e… No, è più forte di me: non ci riesco neppure in sogno! Pazienza, userò le posate.
Terminato il cosciotto, dal sapore pazzesco, ecco che arriva un filetto all’aceto balsamico: il cuore sanguinolento è spettacolare; la foglia di menta gli dona freschezza di campo.
Un contornino leggero, un po’ di verdure saltate in padella.
Poi il dolce: un semplicissimo zabaione alle fragoline di bosco. E’ una libidine che vincerebbe ogni improbabile scommessa...

La crema densa e gialla con il leggero retrogusto di marsala è il coronamento unico di una cena tanto sublime.
Grappa, e magari anche qualche boccata di un buon sigaro. Caffè no, perché ora vado a dormire: dopo tutto ‘sto ben di Dio, tra un po’ calerà la palpebra.
Sognato con me? Avete assaporato anche voi tutte queste gustosissime pietanze? Sazi, ora? O forse vi si è scatenato un appetito (pari a quello che ora mi sta divorando)?
Bene, tutto questo per dirvi che ognuno di noi possiede uno strumento, e che questo strumento si chiama FANTASIA. Possiamo utilizzarlo a nostro piacimento, non costa nulla – né in termini economici né, tanto meno, energetici – e dicono addirittura che faccia bene al cuore.
E – io aggiungerei – anche al fegato, che nonostante una cena come quella che ci siamo concessi rimane, comunque, sano!
Sognate, amici. Sempre e senza tregua…



